La Grotta di San Michele

La Grotta di San Michele

Esterno della Grotta
L’altare e l’interno della Grotta
Gli Affreschi

LA GROTTA

La Grotta di S. Michele di Faicchio, è situata alle pendici del monte Monaco, a 574 metri s.l.m. in un vallone ricoperto da una fitta vegetazione e tra rocce alte e spioventi, uno dei luoghi più belli e suggestivi di tutta la Campania.

La grotta ha probabilmente origine longobarda. San Michele fu il Santo Patrono del Ducato longobardo, la sua effigie comparve su monete e scudi di sovrani, e fu particolarmente amato da tutto la gente longobarda che in lui vedeva il simbolo della gente guerriera. Per questo motivo la presenza di chiese e cappelle dedicate all’Arcangelo è sovente indice di insediamenti longobardi.

Alla grotta si accede da una porta che conduce in una piccola stanza dove ci sono due rampe di scale; salendo, si accede a una camera dove, incassata tra la roccia, è una chiesa con un altare; su di esso belle maioliche raffiguranti San Michele sono impresse nel muro. A sinistra, ci sono due stanze buie con archi, comunicanti tra loro. Sugli archi sono dipinti i quattro Evangelisti, mentre sulle pareti sono una Madonna con Bambino insieme ad altri santi e un bellissimo San Michele con una grande spada che trafigge il drago (purtroppo rovinato e non visibile). Gli affreschi presentano chiari influssi bizantini e si possono far risalire al XII secolo; sono opera di tre artisti diversi e, forse anche per le particolari condizioni ambientali, furono condotti a termine dai tre in un tempo piuttosto breve. La grotta è da secoli meta di pellegrinaggio da parte della popolazione locale l’8 maggio.

IL SENTIERO “Trainera”

Nel 2014 è stato riqualificato un antico sentiero che dal convento dal Convento di San Pasquale conduce alla Grotta, il percorso offre numerosi punti panoramici e aree di sosta.

Il percorso usato come “mulattiera” nel passato appare oggi come un vero sentiero panoramico per i più appassionati di tracking e natura. Lungo l’antico sentiero, usato anche durante la guerra come via di fuga verso la montagna, è possibile riconoscere piccoli avamposti militari utilizzati come punti di osservazione dai tedeschi nella loro ritirata. Oggi il percorso, fa parte del complesso dei sentieri del CAI e punti di osservazione della fauna e della flora.

Ulteriori info sul percorso: https://infomont.cai.it/Sentieri/loader.html?ProjectID=CAI

Punto panoramico sul sentiero