
Personaggi illustri
Faicchio nel corso della sua storia ha dato i Natali a numerosi uomini che si sono contraddistinti nel campo della letteratura, della matematica della Fisica, delle scienze, della medicina e della cultura.
Luigi Palmieri (Faicchio 21 aprile 1807 – Napoli 1896) nacque in una abitazione del borgo storico Amati, alla frazione Casali, si laureò in fisica all’Università di Napoli. Nel 1854 divenne direttore dell’osservatorio Vesuviano, fu l’inventore del sismografo, del pluviometro e dell’anemometro. Fu nominato senatore del Regno d’Italia nell’VIII legislatura. A Luigi Palmieri è intitolata la Piazza ubicata nella parte alta del Centro Storico di Faicchio

Giovanni Pascale (Faicchio, 19 marzo 1859 – Napoli, 28 ottobre 1936) clinico e oncologo di fama internazionale, si laureò all’Università di Napoli. Si dedicò alla cura dei soldati durante la prima guerra mondiale in veste di Generale medico, a Faicchio creò la “Fondazione Pascale” per accogliere e curare i bambini orfani. Giovanni Pascale è soprattutto ricordato per aver fondato e diretto l’Istituto di cura dei Tumori di Napoli, a lui intitolato. A Giovanni Pascale è intitolata la scuola secondaria di I grado di Faicchio.

Giovanni Maria Linguiti (Faicchio 1773 – Portici, 18 settembre 1825) laureatosi in Legge all’Università di Napoli, si dedicò allo studio delle malattie mentali diventando famoso in tutta Italia per le sue scoperte scientifiche. Nel 1813 divenne il primo direttore del Real Manicomio di Aversa. Al Linguiti è intitolato un vicolo che si dirama da via Collegiata, ai piedi del Castello.

Domenico Antonio Palmieri (Faicchio 1745 – Faicchio 1818), laureatosi in diritto civile e canonico; fu autore di numerose composizioni poetiche, scritte presso il convento francescano di Faicchio. Tra le sue opere si ricorda il “Pantheon”, un elogio scritto in greco e latino per ricordare le più note vittime della rivoluzione Partenopea. La sua casa natale si trova in via De Martino. A lui è oggi intitolata una via, che dal borgo si inerpica verso il convento di S. Pasquale.
I fratelli Angelo, Niccolò e Pietro De Martino, figli di Cesare De Martino e Agata Ferraro; furono tra i più grandi matematici del Settecento. Nati tutti e tre a Faicchio nell’omonimo palazzo storico, situato sull’antica strada che in passato era l’unica a collegare le due piazze del paese (l’odierna Via De Martino); diedero onore e fama al nostro paese grazie ai loro studi nel campo della matematica, della fisica e dell’astronomia. Tra le pubblicazioni ricordiamo: “L’equilibrio del Moto dei due Corpi” e “Elementi della Geometria così Piana come Solida” scritti da Niccolò De Martino; “De Luminis Refractione” e “De Corporum Quae moventur viribus earumque aestimandarum Ratione” scritti da Pietro De Martino.
Madre Maria Serafina, alla nascita Clotilde Micheli (Imer, 11 settembre 1849 – Faicchio, 24 marzo 1911) fu la fondatrice dell’ordine delle Suore degli Angeli, che nel 1898 spostarono la loro casa Madre a Faicchio, nel vecchio complesso dei carmelitani (Chiesa S. M. del Carmelo). Madre Maria Serafina, curò il restauro del convento e il 2 giugno 1899 inaugurò l’attuale Casa Madre, il Noviziato, la scuola di lavoro per ragazze, l’asilo infantile e aprì al culto la Chiesa. Il 1 Luglio 2010, il Papa ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto di Beatificazione. Il rito di beatificazione, è stato celebrato a Faicchio presso il Campo Sportivo S. Maria di Chiazzano, il 28 maggio 2011. Le reliquie di madre Maria Serafina del Sacro Cuore sono site nella chiesa di S. Maria del Carmelo. A Madre Serafina è intitolata una strada, di recente costruzione, che collega Corso Umberto con via Regina Elena.

Umberto Fragola Giurista di valore, professore di diritto amministrativo all’Università di Napoli e studioso delle scienze del turismo. Nel 1964 acquistò i ruderi del Castello di Faicchio, dando inizio ai lavori di restauro ultimati nel 1966, quando il Castello venne riaperto al pubblico. Negli anni ’70 all’interno del castello ducale diede vita, in un clima di generale scetticismo, all’ “Università degli Studi Turistici” (non riconosciuta), poi trasferita a Napoli con la denominazione di “Libera Facoltà di Scienze turistiche”. Autore di numerose pubblicazioni nel campo del diritto e del turismo, ha omaggiato il Sannio con due libri: “Faicchio e il suo Castello Ieri, oggi e domani” e “Scritti Sanniti“. Al Prof. Umberto Fragola sono intitolati l’Istituto Tecnico per il Turismo di Faicchio e l’Associazione Turistica “Pro Loco Faicchio”, da lui fondata nel 1977.
